Intervista di Clara Mattei a Munira Khayyat (marzo-aprile 2026) sulla situazione in Libano e la teoria della "guerra esternalizzata".
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Segnalo la discussione tra Clara Mattei e Munira Khayyat (marzo-aprile 2026) sulla situazione in Libano e la teoria della "guerra esternalizzata". Sul canale youtube del "Forum per la vera emancipazione economica" - FREE – Forum for Real Economic Emancipation
Il Contesto Attuale in Libano (2026)
L'offensiva israeliana nel Libano meridionale ha generato una crisi umanitaria senza precedenti:
Spostamento di massa: Circa 1,5 milioni di persone (1 su 5 abitanti) sono sfollate forzatamente a causa degli ordini di evacuazione israeliani.
Condizioni invivibili: Gli sfollati occupano scuole pubbliche o vivono in strada, affrontando un inverno insolitamente rigido e piovoso.
Distruzione sistematica: L'invasione mira non solo agli obiettivi militari, ma alle infrastrutture vitali (ambulanze, fonti idriche, villaggi agricoli) per rendere il territorio inabitabile.
Decolonizzare la Guerra: Una Nuova Teoria
Munira Khayyat propone di "decolonizzare" o "dis-umanizzare" la visione occidentale della guerra:
La guerra come sistema: Contrariamente alla visione nord-atlantica che considera la guerra un'aberrazione della pace, per il Sud Globale la guerra è una condizione permanente e un pilastro del sistema capitalista ed imperiale.
L'esternalizzazione: Dopo il 1945, la "pace" nelle nazioni potenti è stata ottenuta esternalizzando i conflitti armati verso le ex colonie. La Guerra Fredda è stata "fredda" solo nel Nord; nel Sud è stata una serie di "guerre calde" (Corea, Vietnam, Libano).
Il pregiudizio civile: Il discorso occidentale spesso etichetta i conflitti nel Sud Globale come prove di "barbarie" indigena, ignorando che essi sono alimentati dagli interessi geopolitici e dalle industrie belliche delle superpotenze.
Radici Storiche e Colonialismo
Il conflitto attuale è il risultato di confini tracciati arbitrariamente dalle potenze europee:
Accordo Sykes-Picot (1916): Francia e Regno Unito hanno diviso la regione (Bilad al-Sham) ignorando legami storici, economici e familiari, separando il Libano meridionale dalla Palestina settentrionale.
La Nakba (1948): La creazione dello Stato di Israele ha trasformato il Libano in un rifugio per centinaia di migliaia di profughi palestinesi, intrecciando indissolubilmente i destini dei due popoli.
Lo Stato-Nazione come violenza: La formazione dello Stato moderno nella regione è vista come un atto violento che ha frammentato paesaggi un tempo continui.
La Resistenza come Modo di Vivere
Khayyat distingue tra resistenza militare e "vita come resistenza":
Ecologie di sopravvivenza: La resistenza è praticata quotidianamente da agricoltori e famiglie che rifiutano di abbandonare la propria terra, nonostante mine e bombardamenti.
Educazione alla guerra: Per chi cresce in queste zone, la comprensione del conflitto non è teorica ma un'educazione assorbita fin dall'infanzia, necessaria per la sopravvivenza fisica e culturale.
Nota: Il video sottolinea come il sistema attuale (capitalismo, impero e colonialismo di insediamento) converga nella distruzione della vita indigena per il controllo del territorio.
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