Thea Riofrancos, professoressa associata di scienze politiche al Providence College (Climate and Community Institute)
Mi piace riportare dei contenuti disponibili su youtube come una raccolta di contenuti multimediali interessanti a mio giudizio per fare un approfondimento della situazione politica e tecnologica e finanziaria internazionale.
A chi appartiene la transizione energetica?
Clima, imperialismo e geopolitica delle frontiere energetiche
Global Affairs, King's College London
Clima, imperialismo e geopolitica delle frontiere energetiche
Global Affairs, King's College London
Il contenuto multimediale selezionato, riporta l'intervento di Thea Riofrancos (Climate and Community Institute) durante un panel al King's College di Londra. L'analisi si concentra sulle intersezioni tra la guerra tra Stati Uniti/Israele e Iran (contestualizzata in un ipotetico scenario del 2026), l'imperialismo e la transizione energetica globale.
Ecco un riassunto dei punti chiave:
Ecco un riassunto dei punti chiave:
Impatto Ambientale e Umano Diretto
- Emissioni belliche: La guerra ha un impatto climatico immediato; nelle prime due settimane del conflitto sono state stimate emissioni per 5 milioni di tonnellate di CO2.
- Inquinamento locale: La distruzione di infrastrutture petrolifere e di gas provoca contaminazioni letali di aria e suolo, con gravi rischi per la salute pubblica.
Geopolitica del Petrolio e Controllo Imperiale
- Teatri di controllo USA: Oltre al conflitto in Iran, gli Stati Uniti esercitano pressioni su altri nodi energetici:
- Venezuela: Controllo sui flussi di vendita del petrolio dopo la destituzione di Maduro.
- Cuba: Un blocco quasi totale delle importazioni di carburante che ha causato blackout sistematici.
- Armamento delle reti: Sia gli USA che l'Iran utilizzano le infrastrutture energetiche come armi. Tuttavia, l'Iran ha dimostrato una maggiore capacità strategica sfruttando il controllo sullo Stretto di Hormuz.
Contraddizioni e "De-dollarizzazione"
- De-sanzionamento opportunistico: Per soddisfare la domanda globale ed evitare il collasso economico, gli USA hanno dovuto rimuovere parzialmente le sanzioni su petrolio venezuelano, russo e iraniano, contraddicendo le proprie strategie precedenti.
- Indebolimento del Dollaro: Emergono segnali di scambi petroliferi regolati in Yuan (es. tra Iran e Giappone), minacciando l'egemonia finanziaria del dollaro legata al mercato delle materie prime.
Unicità dello Shock Energetico Attuale
- Rispetto agli shock degli anni '70 o del 2022, la crisi attuale presenta elementi distintivi:
- Distruzione fisica degli asset: Non si tratta solo di fluttuazioni di mercato o sanzioni, ma di distruzione materiale di depositi e giacimenti.
- Tempi di recupero: La ricostruzione delle infrastrutture fisiche nei giacimenti del Golfo richiederà anni, rendendo lo shock più persistente e strutturale.
- Interdipendenza dei materiali: Il blocco delle rotte nel Golfo non colpisce solo i combustibili fossili, ma anche materiali energivori come l'alluminio e i fertilizzanti, essenziali per l'economia globale.
Nota: Il testo riflette un'analisi critica del "capitalismo verde" e delle frontiere estrattive, suggerendo che il conflitto stia rallentando o complicando radicalmente la transizione verso le energie rinnovabili.
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