I danni gravi causati dall'attacco iraniano sul "gioiello" della marina USA secondo la CNN
https://edition.cnn.com/2026/06/04/politics/fire-gerald-ford-aircraft-carrier-video
Ecco un riassunto schematico dell'articolo della CNN sullo stato della portaerei americana nella guerra USA contro IRAN
L'incendio e la mancata efficacia dei sistemi
Gravità dell'incidente: A marzo del 2026, un grave incendio è divampato a bordo della portaerei statunitense USS Gerald R. Ford nel Mar Rosso. Un video ottenuto dalla CNN mostra la distruzione totale di alcune cuccette e danni strutturali significativi.
Malfunzionamento dei sistemi: Fonti interne e un alto funzionario hanno rivelato che il sistema antincendio di bordo non ha funzionato. Circa 600 marinai hanno dovuto spegnere manualmente le fiamme, impiegando circa 30 ore per mettere in sicurezza l'area.
Minimizzazione ufficiale: Inizialmente la Marina statunitense ha minimizzato l'accaduto parlando di fiamme "contenute" e nave "pienamente operativa". In realtà, la portaerei ha dovuto interrompere le sortite per due giorni e dirigersi in Grecia per riparazioni temporanee.
Impatto operativo e stato della nave
Lunga manutenzione: A causa dell'usura dovuta a una missione record di 11 mesi e dei danni provocati dall'incendio, la portaerei affronta ora almeno un anno di riparazioni e manutenzione in Virginia.
Problemi secondari: Oltre all'incendio, la missione è stata ostacolata da frequenti guasti al sistema idraulico che hanno causato il ripetuto intasamento dei servizi igienici.
Il ruolo strategico della USS Gerald R. Ford
Tecnologia unica: Entrata in servizio nel 2017 e dal valore di 13 miliardi di dollari, è la portaerei più avanzata della flotta USA. È l'unica dotata di un sistema di catapulta elettronica in grado di lanciare qualsiasi tipo di velivolo, dai droni ai grandi aerei.
Missioni recenti: Durante il suo dispiegamento ha affrontato costanti minacce da droni e missili nel Mar Rosso, conducendo bombardamenti contro obiettivi iraniani. La missione ha incluso anche operazioni nel Mediterraneo, in Norvegia e la partecipazione a un'operazione militare statunitense in Venezuela.
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